 |
 |
 |
Master Leuci |
 |
 |
| |
 |
Formazione per crescere
Leuci da sempre crede nella formazione come strumento
necessario per la crescita. Soprattutto crede
che condividere il proprio know-how con il mercato
sia il corretto approccio per un'azienda che da
sempre vive il proprio mercato con estrema passione |
|
| |
|
 |
Cos'è
il Master |
 |
 |
| |
Il Master è un corso di
illuminotecnica tenuto da docenti esperti che spiegano
dettagliatamente i principi di illuminotecnica e forniscono
una documentazione approfondita su grandezze fotometriche,
qualità della luce, calcolo dell'illuminamento
e scelta dei prodotti.
I corsi hanno una struttura itinerante per affiancare
i clienti sul territorio.
Lo scopo è:
- contribuire a creare una cultura illuminotecnica
nel settore dell'installazione gravemente in ritardo
nella conoscenza di questo argomento
- fidelizzare il target individuato
- incrementare la notorietà
del prodotto
|
| |
|
 |
Programma |
 |
 |
| |
Per
il 2002 Leuci affiancherà al Master Base di illuminotecnica,
già realizzati nel corso del 2001, un Master
avanzato che affronterà le tematiche legate alla
progettazione illuminotecnica basandosi sul software
di illuminazione Sunlight |
| |
|
 |
Contenuti
corso base |
 |
 |
| |
I
Le grandezze fotometriche fondamentali
II La qualità della luce artificiale
III Le sorgenti luminose
IV Gli apparecchi di illuminazione
V Criteri di scelta, progettazione e verifica
APPENDICE 1 - Illuminamento medio di esercizio
APPENDICE 2 - Apparecchi di illuminazione Starlite Leuci
APPENDICE 3 - Diagrammi fotometrici apparecchi Starlite
APPENDICE 4 - Esempio di progetto illuminotecnico |
| |
|
 |
Alcuni
argomenti |
 |
 |
| |
Cos'è
la luce
La luce è una forma
di energia costituita da onde elettromagnetiche che
si propagano nello spazio alla velocità di 300.000
km/s, del tutto simili, tranne che per le frequenze,
alle onde radio.
Con riferimento alla figura 1, una radiazione elettromagnetica
è costituita da un campo magnetico variabile
con legge sinusoidale, al quale si concatena un campo
elettrico variabile con la stessa legge, ma con direzione
perpendicolare e sfasamento nel tempo di 90¡ (cioè
quando il campo magnetico raggiunge il valore massimo,
quello elettrico assume il valore minimo e viceversa).
Questo sfasamento nel tempo e nello spazio sostiene
il fenomeno spontaneo dell'autoinduzione reciproca,
nel senso che il campo magnetico estinguendosi produce
quello elettrico e viceversa, trasmettendo a distanza
l'energia prodotta dalla sorgente.
Le grandezze caratteristiche sono il valore massimo
(o il valore efficace) della intensità dei due
campi (e, b) che sono correlati con l'intensità
del fenomeno magnetico, e la lunghezza d'onda (l) che
è invece determinante per il colore della luce,
come si dirà meglio nel pargrafo successivo.
Ragionando in termini di tempo, la lunghezza d'onda
l trova equivalenza nel periodo (T) che è il
tempo che intercorre tra l'assunzione di due valori
massimi successivi di segno omogeneo. La correlazione
tra periodo T e lunghezza d'onda l è del tutto
ovvia essendo costante e conosciuta la velocità
di propagazione c delle onde elettromagnetiche nello
spazio: lo spazio l è dato dalla velocità
c per il tempo T (proprio come avviene quando percorriamo
l'autostrada in automobile).
Invece del periodo T (tempo brevissimo) si usa la frequenza
f che è l'inverso del periodo, cioè (1/T)
ed è una grandezza familiare agli elettrotecnici,
con la differenza che si tratta di migliaia di milioni
di hertz. |
| |
|
| |
Il
flusso luminoso
Il flusso luminoso misura
la potenza luminosa utile ai fini della visione.
Logicamente dovrebbe essere misurato in watt, ma si
usa l'unità lumen (simbolo lm). Un lumen corrisponde
a 1/680 W per la luce gialla corrispondente alla radiazione
con lunghezza d'onda di 577 nm.
Il problema della conversione dei lumen in watt o viceversa
si complica perchè l'occhio umano percepisce
le radiazioni di lunghezza d'onda diversa da 577 nm
con minore sensibilità; tale sensibilità
decresce fino ad annullarsi sia all'aumentare che al
diminuire della lunghezza d'onda come è indicato
in figura 2, che riporta i fattori di visibilità
diurna (visione fotopica).
Il fattore di visibilità misura il rapporto tra
la sensazione visiva, percepita per una determinata
lunghezza d'onda e quella massima percepita per la luce
gialla; pertanto tale fattore si annulla al disotto
di lunghezze d'onda di 380 nm (ultravioletto) e al di
sopra di 760 nm (infrarosso).
Ciò premesso, il flusso luminoso misurato in
lumen si può definire come la potenza delle radiazioni
luminose emesse da una sorgente (o intercettate da una
superficie) moltiplicate per il fattore di visibilità
e per il fattore di conversione tra watt e lumen (680).
Per esempio una lampada ipotetica che genera 1 W di
radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d'onda pari
a 577 nm (luce gialla pura) emette un flusso luminoso
di 680 lm; se genera invece 1 W di radiazione verde,
il cui fattore di visibilità è circa 0,65
emette un flusso di 442 lm (cioè 680x0.65); se
genera onde elettromagnetiche con lunghezza d'onda maggiore
di 760 nm (infrarosso) o minore di 380 nm (ultravioletto)
qualunque sia la potenza elettrica generata, emette
sempre un flusso luminoso nullo.
Pur esistendo precise relazioni matematiche tra lumen
e watt non bisogna confondere la potenza assorbita dalle
lampade elettriche con il flusso emesso; infatti solo
una piccola parte della potenza assorbita si trasforma
in radiazioni luminose visibili.
Per semplicità ma senza rispettare la realtà
fisica, il flusso luminoso è definito come "quantità
di luce emessa da una lampada"; come si è
detto, non si tratta di quantità di energia (joule)
ma di potenza (watt tradotti in lumen).
Si deve ancora precisare che si tratta di potenza trasmessa
che subisce attenuazioni quando incontra o attraversa
mezzi dissipativi.
Così il flusso luminoso emesso da un apparecchio
di illuminazione è minore di quello emesso dalle
lampade contenute a causa delle perdite dovute all'assorbimento
del riflettore e/o del diffusore.
In illuminotecnica non si tiene invece conto del flusso
perso nell'attraversamento dell'aria perchè,
per tragitti dell'ordine dei metri, è trascurabile.
(Non bisogna confondere l'attenuazione di flusso, che
è trascurabile, con l'attenuazione dell'illuminamento
che diminuisce in ragione del quadrato della distanza). |
| |
|
| |
Per
avere informazioni sui corsi, scrivici  |
| |
|
 |
 |
|
 |
 |
 |
Luce e ambiente |
|
|
| Le societą moderne richiedono una crescente quantitą di elettricitą per le indus... |
continua
 |
 |
 |
Norme e leggi |
| In questa sezione
troverai tutte le leggi e le regolamentazioni riguardanti
l'illuminazione. |
continua
 |
 |
 |
Area download |
| Nell'area download
Leuci puoi trovare tutti i cataloghi dei prodotti, il
software illuminotecnico di Leuci e tutto ciò
che puoi scaricare dal nostro sito. |
continua
 |
|